L'arte è una questione di famiglia
Varese
- La famiglia Rame aveva tradizioni teatrali antichissime, risalenti al 1600: erano attori, burattinai o marionettisti che, con l'avvento del cinema, nel 1920, con grande dolore del nonno Pio passarono al "teatro di persona" raccogliendo la tradIzione tutta italiana della commedia dell'arte
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Franca Rame è al teatrino Santuccio di via Sacco domenica 28 febbraio, alle ore 18, per parlare di "Una vita all'improvvisa", la sua biografia, scritta con Dario Fo e pubblicata da Guanda in occasione degli ottant'anni dell'attrice, nata il 18 luglio 1929.
Durante l'incontro, che sarà condotto dai giornalisti Diego Pisati della "Prealpina" e Laura Balduzzi di "Lombardia Oggi", l'ottico varesino Riccardo Temelacchi donerà all'attrice alcune locandine originali della famiglia Rame, delle quali è venuto in possesso per aver abitato vicino ai Rame, a Biumo Inferiore.
Franca Rame e Dario Fo erano assenti dal Varese dal 2003, quando fecero "L'anomalo bicefalo" al teatro Apollonio.
LA FAMIGLIA RAME. La famiglia Rame aveva tradizioni teatrali antichissime, risalenti al 1600: erano attori, burattinai o marionettisti che, con l'avvento del cinema, nel 1920, con grande dolore del nonno Pio passarono al "teatro di persona" raccogliendo la tradIzione tutta italiana della commedia dell'arte, ovvero una recitazione basata su un intreccio di base, alcuni caratteri e molta improvvisazione.
Domenico Rame, la moglie Emilia Baldini, i figli Enrico, Pia, Lina e Franca, insieme a zii (Tommaso e Stella) e cugini, giravano il nord Italia con la Balorda, la vecchia auto di famiglia, portandosi dietro un teatro in legno smontabile che poteva ospitare fino a 800 persone. Il loro repertorio andava dal teatro biblico a Shakespeare, da Cechov a Pirandello, da Nicodemi ai grandi romanzi storici dell'ottocento di stampo socialista e anticlericale (le vite di Giordano Bruno e Galileo Galilei, per esempio)
FRANCA A VARESE. Franca Rame, nata a Parabiago (per caso, perché la famiglia recitava lì) il 18 luglio 1929, è vissuta a Varese negli anni Quaranta: ha frequentato la quinta elementare e i tre anni di scuole medie al collegio Sant’Ambrogio e poi il liceo ginnasio Cairoli, ma senza conseguire la maturità classica in quanto lavorava già nella compagnia di famiglia.
L’INCONTRO CON DARIO FO. Nel 1950 Franca e Pia lasciano la famiglia per andare a Milano, dove Franca debutta al Teatro Olimpia in "Ghe pensi mi" di Marcello Marchesi insieme a Sandra Mondaini. E nel 1951 Franca incontra Dario Fo (nato a Sangiano, Varese, il 24 marzo 1926), giovane studente all'accademia di Brera e attore alle prime armi: sono tra i protagonisti di "Sette giorni a Milano" di Spiller e Carosso.
In "Fabulazzo osceno" Fo descrive così Franca Rame: “la ragazza bellissima, esuberante, corteggiata e dalla pelle di luna che mi'ha aspettato dietro le quinte di un teatro, m'ha attirato a sé, e m'ha baciato. Non era che non mi fossi accorto di lei: era impossibile. Franca era di una tale bellezza, che tutti ne erano pazzi”.
Dario e Franca si sposarono a Milano nel 1954, nela chiesa di Sant’Ambrogio, un anno dopo nacque Jacopo.
IL TEATRO DI DARIO E FRANCA. Dario o e Franca Rame, insieme, firmano alcuni degli spettacoli storici del teatro italiano: "Mistero buffo" (1969), "Morte accidentale di un anarchico" (1970), "Non si paga non si paga" (1974), "Tutta casa letto e chiesa" (1977).
Nel 1997 Fo riceve a Stoccolma il Premio Nobel per la letteratura.
Dal 28 aprile 2006 al 28 aprile 2008 Franca Rame è senatrice per l'Italia dei Valori, si dimette poco prima che cada il governo.
Tra gli ultimi spettacoli della coppia, "Sant'Ambrogio", andato in scena al Piccolo Teatro di Milano nell’ottobre 2009.
Il 13 febbraio 2010 “Mistero Buffo” ha debuttato alla Comédie-Française, nella salle Richelieu, la più importante di Parigi, dove sarà in scena fino al 19 giugno e rimarrà poi nel repertorio dell’istituzione teatrale insieme ad altri tremila testi in cui figurano solo quattro nomi italiani, oltre a Fo: Carlo Goldoni, Gabriele D'Annunzio, Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo.
Mercoledi 24 Febbraio 2010
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