Castelli di lago: le novità dell'edizione 2010
Varese - Betty e Chicco Colombo raccontano gli sviluppi del celebre festival teatrale
Giunto alla sua terza edizione, il Festival “Castelli di Lago” si estende fino a coinvolgere i principali laghi della nostra provincia. Se il primo anno siamo partiti dal solo Lago di Varese, nel successivo abbiamo toccato quelli di Comabbio e di Monate, per arrivare con questa edizione al Lago Maggiore e al Lago del Ceresio (di Lugano).

Il nostro Festival si trova dunque ad attraversare l’intera provincia dei laghi, unendo idealmente tra loro i vari specchi d’acqua grazie a una rete immaginaria, le cui maglie sono costituite da teatro, arte, burattini, laboratori, storia del territorio: gli elementi, oggi giunti a piena maturazione, che caratterizzano fin dal principio l’attività della Residenza Être “I Giazéer”, il cui progetto si conclude proprio con l’edizione 2010 del Festival.

I bilanci definitivi li faremo alla chiusura dell’edizione di quest’anno, che vede aumentare da 15 a 19 i comuni aderenti: un salto straordinario che da solo sancisce il successo del progetto sul nostro territorio.
Dal punto di vista artistico l’edizione 2010 del Festival è caratterizzata dalle nuove produzioni della “Residenza Arteatro i Giazéer”.

Quest’anno il tema di fondo delle produzioni artistiche riguarda i linguaggi e le tecniche del teatro di figura: così sia lo spettacolo appositamente pensato per il lavatoio di Cazzago Brabbia sia le installazioni nelle ghiacciaie (gli spazi appunto che danno il nome alla residenza “I Giazéer”) proporranno il tema della “riflessione” utilizzando questa forma espressiva. Infine anche la performance attenta alla promozione del teatro giovanile l’Acqua non è azzurra, alla quale si aggiunge l’istallazione di strada Tanti ombrelli per giocare, sarà proposta per mezzo della tecnica delle figure

Anche nelle ospitalità il tema del teatro di figura sarà il motivo principale per gli artisti e i titoli coinvolti: uno su tutti Gyula Molnar col suo spettacolo capolavoro Piccoli suicidi. A grande richiesta ritorna da Berlino la “Familie Flöz”, con un workshop di secondo livello sull’uso della maschera espressiva.
La ricerca sul teatro di narrazione e la storia del nostro territorio di Betty Colombo continua per il terzo anno consecutivo con una nuova produzione dal titolo Olmo il soldato.

Enrico Colombo invece presenta un interessante progetto, dal titolo Foresta: un’installazione in cui la pittura e il teatro, rappresentato da una particolare e suggestiva interpretazione del teatro Kamishibai giapponese, danno vita ad un’esposizione singolare e innovativa.

Venerdi 25 Giugno 2010
Betty e Chicco Colombo