Questo sito utilizza i cookies per migliorare servizi e esperienza dei lettori. La prosecuzione della navigazione, comporta la prestazione del consenso all'uso dei cookies.

Comune di Varese
Fondazione Cariplo

 

SACRO MONTE DI VARESE

Video
 
“I nove Sacri Monti dell’Italia settentrionale sono gruppi di cappelle e altri manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo, dedicati a differenti aspetti della fede cristiana. In aggiunta al loro significato simbolico e spirituale, possiedono notevoli doti di bellezza, virtù e gradevolezza, e risultano integrati in un ambiente naturale e paesaggistico di colline, boschi e laghi. Contengono inoltre reperti artistici molto importanti (affreschi e statue)”.
Con questa motivazione, nel 2003 l’UNESCO ha iscritto il sito “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il prestigioso riconoscimento attribuisce un valore universale a sette Sacri Monti del Piemonte (Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo) e due della Lombardia (Ossuccio e Varese), mettendo in luce la straordinaria ricchezza, la qualità e i valori di questi gioielli di storia, arte e natura.

Il percorso devozionale varesino si sviluppa lungo le pendici del Monte Velate, in una splendida posizione panoramica che volge lo sguardo sullo spettacolo dei laghi prealpini e della pianura.
La Via Sacra fu edificata a partire dal 1604 per iniziativa del padre cappuccino Giovanni Battista Aguggiari, che dispose la costruzione di quattordici cappelle dedicate ai Misteri del Rosario; l’ultimo, con la visione celestiale della Vergine accolta ed incoronata nel Paradiso, avrebbe trovato posto d’onore nel santuario al termine del percorso devozionale, fondato, si dice, da Sant’Ambrogio.
Il progetto di Padre Aguggiari potè trovare presto realizzazione grazie al sostegno da parte di comunità locali e famiglie abbienti. I lavori continuarono, soprattutto per quanto riguarda l’arredo delle cappelle, fin nel XVIII secolo.
Quello di Varese è il più uniforme e il più omogeneo fra tutti i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia; tutte le costruzioni (le cappelle, le tre fontane ed i tre archi che introducono ai Misteri) furono progettate da un solo architetto: Giuseppe Bernascone detto “Il Mancino”.
Le cappelle sono tutte dotate di un portico di differente forma, impostato in modo molto fastoso, che attraverso porte e finestre a grate, oggi dotate di vetri, consente di vedere gli interni coi loro gruppi di figure sceniche.
Al Sacro Monte di Varese hanno lavorato artisti importanti nel panorama culturale lombardo, quali Giovan  Mauro della Rovere, uno dei Fiammenghini,  Pier Francesco Mazzucchelli detto il  Morazzone, Francesco Silva, i fratelli Recchi, Dionigi Bussola, Antonio Busca e  Stefano Maria Legnani detto il  Legnanino. Nel 1983 Renato Guttuso fu invitato da Mons. Pasquale Macchi a dipingere un acrilico con una versione  contemporanea della Fuga in Egitto  sulla parete esterna della cappella dedicata alla Natività.

Questo luogo unico offre numerosi spunti di visita, devozionali ma anche artistiche. Oltre che il viale delle Cappelle e il Santuario sono senz’altro da segnalare il Museo Baroffio e del Sacro Monte sopra Varese e la Casa Museo Lodovico Pogliaghi.
Merita infine una menzione il contesto naturale e paesaggistico, di grande pregio. Il Sacro Monte è collocato all’interno del Parco.

 

www.sacromontedivarese.it
www.sacrimonti.net/User/

 


MUSEO CIVICO PREISTORICO DELL'ISOLINO VIRGINIA

L’Isolino Virginia, nel Lago di Varese, annoverabile fra i luoghi più panoramici della Lombardia, ha mantenuto nel tempo il fascino di paesaggi incontaminati, non molto dissimili, in alcuni casi, da quelli dei tempi neolitici.

L’isola, abitata continuativamente per oltre 4000 anni, dal Primo Neolitico (ultimi secoli del VI millennio a.C.) alla fine dell’Età del Bronzo (900 a.C. circa), nel tempo è sempre stata rinomata quale oasi di tranquillità, legata strettamente alla bellezza ambientale del lago, alla sua vegetazione e alla sua fauna.

Nel 1962 è stata donata al Comune di Varese dal Marchese Gianfelice Ponti.
Nel XIV secolo vi sorgeva una chiesa dedicata a San Nazaro e nel XVI secolo la chiesa, con la nuova dedicata a San Biagio dava anche il nome all’isola.
In seguito, agli inizi del ‘700, venne chiamata Isola Camilla dal Conte Innocente Besozzi in onore della moglie, e dal 1878 porta il nome di Virginia, in omaggio alla moglie del Cavaliere Andrea Ponti che, favorendo ricerca e scavi –in particolare all’Isolino oltre che negli altri siti palafitticoli del Lago di Varese – istituì sull’Isola il primo museo preistorico del territorio, facendone un polo di attrazione e di ricerca.
Il “Museo Preistorico Ponti”, donato al Comune di Varese nel 1924, verrà a costituire, con i ben oltre 9000 reperti, la parte portante della sezione preistorica del Museo Civico Archeologico di Varese, progressivamente arricchitasi di nuove raccolte, grazie anche a depositi statali,
frutto di campagne di scavo nel territorio varesino.

Sull’isola si può visitare il percorso didattico all’aperto e il Museo Civico Preistorico, istituito nel 1980, recentemente riallestito –grazie anche alla collaborazione del Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese–, distaccamento del Museo Civico Archeologico di Villa Mirabello di Varese.
 


Isolino Virginia 2016

Il Comune di Varese, proprietario dell'Isola, ha affidato la gestione del Sito alla Cooperativa Sociale "Gulliver", in collaborazione con il Centro Studi Preistorici ed Archeologici (CSPA) e "Navigazione Interna srl" .

L'Isolino Virginia è visitabile da marzo al 2 novembre 2016.

Sull'Isola il Museo sarà aperto, ad ingresso gratuito, tutti i sabati e domenica fino al 2 novembre, oltre al 25 aprile, il 15 agosto e martedì 1 novembre.
Orari : sabato dalle 14 alle 18;
domenica e festivi dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18.

L'Isolino offrirà la possibilità di guide, laboratori ed eventi per tutto il periodo di apertura.

Organizzazione eventi, Prenotazione gruppi turistici,Visite didattiche :366 8250686.

Prenotazioni ristorante "Tana dell'Isolino" 392 9742089.

Aperture straordinarie su richiesta per gruppi.

www.isolinovirginia.it

Orari navigazione

Presentazione scientifica, documentazione e ricerca   
www.cspa-va.it

Resta sempre aggiornato sugli eventi culturali a Varese